Dengue, un caso a Trento fa scattare l’allerta e la disinfestazione

Un caso di dengue è stato confermato a Trento in una persona di ritorno da un viaggio all'estero. Per prevenire la diffusione della malattia, l'Azienda sanitaria provinciale (Asuit), in collaborazione con il comune di Trento, ha avviato un intervento di disinfestazione nella zona di Gardolo.
A seguito della segnalazione, il sindaco Franco Ianeselli ha firmato un'ordinanza urgente che prevede misure di igiene e sanità pubblica. Il provvedimento coinvolge residenti, amministratori condominiali e operatori commerciali, e include l'accesso del personale del dipartimento di prevenzione dell'Asuit per ispezionare i siti privati e rimuovere i focolai larvali, oltre a interventi di disinfestazione nei focolai non rimovibili. È prevista anche la chiusura delle vasche esterne della piscina di Gardolo.
La dengue è trasmessa dalla puntura di zanzara, principalmente dall'Aedes aegypti, assente in provincia, ma esiste un rischio minore di trasmissione tramite la zanzara tigre (Aedes albopictus), presente in Trentino. Sebbene la malattia non sia comune in Italia, è frequente in alcune aree del mondo, come il Sud-est asiatico e il Sud America, dove i viaggiatori possono contrarre l'infezione.
Il decorso della malattia è generalmente benigno, con sintomi che possono durare circa una settimana. Durante l'intervento di disinfestazione, si raccomanda di tenere chiuse le finestre e di evitare l'ingresso di persone e animali nei parchi per alcune ore. Asuit sottolinea l'importanza della collaborazione dei cittadini nella gestione delle riserve d'acqua domestiche, suggerendo l'uso di prodotti larvicidi per prevenire la proliferazione delle zanzare.
