Guerra dei dazi e sondaggi a picco: Trump rilancia lo scontro totale con il Canada

Donald Trump ha annunciato l'introduzione di dazi al 50% su automobili, camion, componentistica auto e acciaio provenienti dal Canada, a partire dal primo gennaio 2027. La decisione segue il fallimento delle trattative per una tregua commerciale e arriva in un momento in cui i sondaggi indicano un calo della popolarità del presidente statunitense, con tassi di disapprovazione superiori a quelli di gradimento in 47 Stati su 50.
Trump ha giustificato la sua scelta accusando Ottawa di aver danneggiato il settore agricolo americano con dazi elevati. In risposta, il Primo Ministro canadese Mark Carney ha rifiutato le condizioni proposte, affermando che il Canada non si posizionerà come una filiale americana e annunciando contromisure "dollaro per dollaro". Le autorità canadesi hanno già formalizzato tariffe su oltre 700 prodotti statunitensi, per un valore di circa 20 miliardi di dollari, accompagnate da un piano di sostegno di 5,4 miliardi di dollari per le imprese e i lavoratori colpiti.
La tensione tra i due Paesi si è intensificata anche a livello verbale, con il premier dell'Ontario, Doug Ford, che ha minacciato di interrompere le forniture di energia elettrica e minerali critici verso gli Stati Uniti. La Commissione Europea ha espresso preoccupazione per l'uso delle barriere tariffarie, sottolineando l'importanza di mantenere la stabilità nei flussi commerciali globali.
