Piazza Affari chiude in rialzo, +0,31%

I mercati finanziari si preparano a ricevere i risultati di Nvidia, con previsioni che indicano un possibile raddoppio dei ricavi rispetto all'anno precedente. Nel frattempo, l'attenzione è rivolta all'inflazione negli Stati Uniti, dove le spese per i consumi personali a luglio sono aumentate del 3,7% su base annua, superando di poco le attese degli analisti. Questo scenario suggerisce un probabile rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base entro la fine dell'anno.
Negli Stati Uniti, le borse mostrano variazioni minime, con il Nasdaq in leggera flessione a -0,14% e l'indice S&P che segna un incremento dello 0,02%. In Europa, invece, i mercati hanno chiuso per lo più in rialzo, con Milano che guadagna lo 0,31%, in linea con Parigi, mentre Francoforte e Londra si attestano attorno alla parità.
Un fattore positivo per i mercati è il calo del prezzo del petrolio, sceso a poco più di 88 dollari al barile, grazie a un accordo tra Iran e Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz. Questo calo è stato attenuato dai dati settimanali sulle scorte di greggio negli Stati Uniti, che sono risultate inferiori alle attese.
Tra i titoli di spicco, Meta Platform ha annunciato di aver accettato di pagare fino a 16,7 miliardi di dollari per risolvere una causa legale riguardante la salute mentale dei minori, con il titolo che ha registrato un incremento del 3%. Nel settore bancario, Banca Mps ha visto un moderato calo del 0,62% dopo la risposta tiepida di Banco Bpm all'offerta presentata dalla banca di Siena. Intesa Sanpaolo ha presentato un esposto alla Consob riguardo le ultime offerte di Mps, sollevando questioni sul rispetto della passivity rule.
