Figc sfiducia Infantino, niente appoggio per un nuovo mandato alla Fifa

La federazione italiana, guidata da Giovanni Malagò, ha ufficializzato il ritiro del sostegno alla rielezione di Gianni Infantino alla presidenza della Fifa. Questa decisione è stata presa in accordo con la Uefa e il suo presidente Aleksander Ceferin.
Le motivazioni dietro questa scelta riguardano le critiche rivolte alle iniziative di Infantino, in particolare al progetto "Fifa Forward Enterprise", che ha suscitato forti contestazioni da parte di varie confederazioni e federazioni nazionali. Malagò ha sottolineato l'intenzione di collaborare con gli organismi continentali per promuovere un modello basato su merito, solidarietà, sostenibilità e attenzione ai tifosi.
La Lega Serie A ha reagito con sorpresa alla decisione, con il presidente Ezio Simonelli che ha espresso il desiderio di una valutazione più ampia e condivisa tra le varie componenti del movimento calcistico. Tuttavia, dalla Figc si fa sapere che la scelta e i tempi dell'annuncio erano stati precedentemente concordati.
Nonostante il ritiro del sostegno e il progressivo allentamento delle tensioni con alcune federazioni, una parte dell'Europa continua a opporsi alla leadership di Infantino. Alcune nazionali parteciperanno ai prossimi tornei della Fifa, ma sul piano politico permane la contrarietà alla sua riconferma.
In vista delle elezioni di marzo, l'Italia non sosterrà Infantino, ma resta da trovare un candidato alternativo in grado di unire le federazioni contrarie alla sua gestione.
