Financial Times: Trump sospende le richieste di visto per immigrati in tutto il mondo

Il presidente Donald Trump ha ordinato alla sua amministrazione di sospendere le richieste di visto per immigrati a livello globale, a meno di tre mesi dalle elezioni di midterm. La decisione è motivata dalla necessità di fornire ai funzionari consolari una formazione approfondita, per garantire una valutazione coerente delle domande e per escludere il rischio di dipendenza dai sussidi pubblici negli Stati Uniti.
Questa misura colpisce in particolare coloro che desiderano trasferirsi stabilmente negli Stati Uniti e si accompagna a un'iniziativa già annunciata, che prevede la revoca dei visti a richiedenti asilo entrati nel Paese con visti turistici o d'affari. Il Dipartimento di Stato, in collaborazione con il Dipartimento per la Sicurezza interna, sta lavorando per identificare coloro che avrebbero ottenuto un visto temporaneo per poi richiedere protezione internazionale.
Il portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, ha dichiarato che ottenere un visto per chiedere asilo è considerato una frode, giustificando così la revoca del visto. La Casa Bianca ha indicato che fino a 200 mila visti potrebbero essere coinvolti, ma il Dipartimento di Stato non ha ancora confermato questa cifra. A inizio agosto, è stata avviata una formazione per il personale di ambasciate e consolati, che ha comportato la riprogrammazione degli appuntamenti già fissati.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di restrizioni sull'immigrazione, che Trump ha perseguito sin dal suo primo mandato, imponendo nuovi limiti a visti e green card e interrompendo quasi tutti i programmi di ricollocamento dei rifugiati. Recentemente, un giudice federale ha annullato un divieto sulle domande provenienti da immigrati di 75 paesi, ritenendo che l'amministrazione avesse superato i poteri attribuiti al segretario di Stato Marco Rubio.
