Mario Roggero, il gioielliere che uccise due rapinatori, si è costituito: ieri condanna definitiva

La Cassazione ha confermato la condanna di 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero, gioielliere di Gallo di Grinzane, in provincia di Cuneo, accusato di aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante un assalto al suo negozio avvenuto il 28 aprile 2021. Roggero si è costituito nel carcere di Fossano.

La vicenda è iniziata quando tre malviventi, armati, hanno preso d’assalto la gioielleria. Dopo che i rapinatori erano fuggiti, Roggero li ha inseguiti sparando con una pistola legalmente detenuta, uccidendo Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, mentre Alessandro Modica è rimasto ferito.

In un videomessaggio, Roggero ha espresso il suo disappunto per la condanna, affermando di sentirsi vittima di un’ingiustizia e chiedendo ai suoi sostenitori di continuare a far sentire la sua voce. Ha sottolineato la necessità di una legge contro le ingiustizie e la criminalità.

Il vicepremier Matteo Salvini ha chiesto la grazia per Roggero, definendo ingiusta la condanna per un uomo che ha reagito a un’aggressione nel suo negozio, con la famiglia presente. Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha espresso il suo sostegno per la grazia.

Il processo ha visto la Procura accusare Roggero di omicidio volontario plurimo e tentato omicidio, sostenendo che al momento degli spari l’aggressione fosse già terminata e che non ci fossero i presupposti per la legittima difesa. La Corte d’Assise di Asti lo ha condannato a 17 anni di reclusione, pena successivamente ridotta in appello. La Corte ha stabilito che la legittima difesa non era applicabile, poiché i rapinatori avevano già lasciato il negozio.

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