Banche, oltre 15 miliardi di utili netti nel primo semestre 2026 per 5 big

Banche, oltre 15 miliardi di utili netti nel primo semestre 2026 per 5 big

Nel primo semestre del 2026, i cinque principali gruppi bancari italiani, ovvero Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps e Bper, hanno registrato oltre 15 miliardi di euro di utili netti, un risultato senza precedenti secondo un'analisi della Fondazione Fiba di First Cisl. Nonostante la crescita della redditività e dell'efficienza, si è assistito a una riduzione della rete e dell'occupazione, con la chiusura di 333 sportelli e una diminuzione di 5.621 dipendenti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Il segretario generale della First Cisl, Riccardo Colombani, ha sottolineato l'importanza di redistribuire il valore prodotto ai lavoratori. Sebbene il costo del personale sia rimasto stabile in valore assoluto, la sua incidenza sui proventi è scesa al 23,1%, con un miglioramento di 8,7 punti percentuali rispetto alla fine del 2022. Il Roe (Return on equity) ha raggiunto il 15,1%, superando di cinque punti la media delle banche europee.

Gli utili netti sono aumentati del 3,7% rispetto al primo semestre del 2025, sostenuti principalmente dall'attività assicurativa e dalle commissioni. Gli impieghi hanno mostrato una crescita del 6,3%, mentre la qualità del credito è rimasta elevata, con un rapporto tra crediti deteriorati e totale degli impieghi all'1,1%. Anche la raccolta e il risparmio gestito hanno registrato aumenti significativi.

Colombani ha concluso evidenziando la necessità di riorganizzazioni significative nel settore e ha ribadito che il rinnovo del contratto nazionale deve essere una priorità, soprattutto in vista delle sfide poste dall'intelligenza artificiale.

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