Petrolio in calo, Europa positiva

I prezzi del petrolio continuano a scendere, influenzati dalle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo alla ripresa dei negoziati con l’Iran per la riapertura dello stretto di Hormuz. Attualmente, il Brent, il greggio di riferimento per i mercati europei, è quotato intorno agli 83 dollari al barile, mentre il Wti, benchmark statunitense, si attesta a poco meno di 80 dollari al barile.

Le Borse europee mostrano un andamento positivo, con Milano che guadagna circa lo 0,8%. Francoforte e Parigi registrano incrementi più consistenti, mentre Londra si mantiene poco sotto la parità. A Piazza Affari, Banco Bpm e Intesa Sanpaolo avanzano di circa un punto e mezzo, mentre Banca Mps mostra segni di debolezza. Secondo indiscrezioni del Financial Times, la banca senese starebbe considerando l’acquisizione di Banco Bpm, dopo il fallimento della proposta di fusione tra i due istituti, in risposta all’offerta di Intesa Sanpaolo su Montepaschi.

In Asia, il Nikkei giapponese chiude in ribasso di circa un punto, a poche ore dall’annuncio di un intervento congiunto degli Stati Uniti e del governo giapponese per sostenere lo yen, che ha subito un forte deprezzamento nei giorni scorsi contro il dollaro. Questa operazione rappresenta la prima del suo genere dal 1998, con il dollaro che attualmente vale circa 157 yen, in calo rispetto ai massimi della settimana precedente.

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