L’Italia sospende Schengen con la Spagna, spaccatura in Europa
Il governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, ha deciso di sospendere l’accordo di Schengen con la Spagna, ripristinando i controlli alle frontiere e interrompendo la libera circolazione. Questa scelta si basa sulla convinzione che la difesa delle frontiere sia fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini, combattere l’immigrazione clandestina e contrastare le organizzazioni criminali coinvolte nel traffico di esseri umani.
La decisione è stata innescata dalla recente concessione della cittadinanza a oltre 500 mila migranti irregolari da parte del governo spagnolo. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha definito tale provvedimento un errore e un incentivo per i trafficanti, rendendo inevitabile lo stop a Schengen. La reazione di Madrid è stata immediata, con il premier Pedro Sánchez che ha convocato l’ambasciatore italiano e ha sottolineato l’importanza del rispetto dei trattati europei e della solidarietà all’interno dell’Unione.
Le conseguenze di questa mossa si sono fatte sentire a livello internazionale. Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso solidarietà a Sánchez, annunciando un rafforzamento dei controlli al confine tra Francia e Spagna. La Finlandia ha sostenuto la posizione italiana, mentre Germania, Svezia, Danimarca e Paesi Bassi hanno manifestato preoccupazione, esortando Madrid a riprendere il controllo dei flussi migratori. Anche la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha richiamato l’importanza di rispettare le regole comuni. Negli Stati Uniti, Donald Trump ha commentato la situazione definendola una crisi grave e criticando la gestione spagnola.
