ìBorse deboli, fiammata dei prezzi di petrolio e gas

ìBorse deboli, fiammata dei prezzi di petrolio e gas

I mercati internazionali hanno registrato movimenti significativi nel settore delle materie prime energetiche, con un aumento dei prezzi del petrolio e del gas. Le incertezze legate allo stallo delle trattative in Medio Oriente hanno spinto il prezzo del petrolio a un incremento del 3,8%, portando il Brent a 86,7 dollari al barile. Anche il gas ad Amsterdam ha visto un aumento del 9%, superando i 60 euro al megawattora.

Le borse europee hanno chiuso in modo contrastato e debole, con variazioni contenute. Milano ha registrato un calo dello 0,10%, mentre Londra ha perso lo 0,35%. Al contrario, Francoforte e Parigi hanno visto piccoli guadagni, rispettivamente dello 0,02% e dello 0,13%.

A Piazza Affari, i titoli del settore energetico hanno mostrato andamenti opposti: Eni e Saipem sono aumentati dell'1,5%, mentre Snam e Terna hanno subito una flessione dell'1,2%.

Anche Wall Street ha avuto una seduta debole, in attesa del dato sull'inflazione previsto per mercoledì. I recenti dati sul mercato del lavoro, che hanno evidenziato una perdita di 23.000 posti di lavoro a luglio, alimentano le aspettative di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Tuttavia, un eventuale aumento significativo dell'inflazione potrebbe indurre la banca centrale americana a prendere misure opposte.

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