Il sindaco difende “le persone per bene della città”
Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha espresso la sua emozione durante un intervento in Consiglio comunale, dove ha sottolineato la presenza di cittadini che ha aiutato a liberare dall’usura. Ha parlato di “un atto di guerra” contro la mafia, sottolineando la necessità di una legittima difesa della città, che da tempo combatte contro i clan mafiosi. Decaro ha accusato il centrodestra di voler inquinare la campagna elettorale in vista delle elezioni comunali di giugno, affermando che la città appartiene ai baresi.
La decisione del Viminale di inviare una commissione a Bari è stata presa dopo gli arresti legati a un’inchiesta su un presunto sistema di voto di scambio alle elezioni del 2019. Tra le persone coinvolte ci sono anche esponenti del centrodestra, come Carmen Lorusso e suo marito Giacomo Olivieri. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha difeso l’operato del governo, affermando di aver dichiarato guerra alle mafie e non agli amministratori locali.
Decaro ha offerto la sua collaborazione ai commissari e ha ricevuto solidarietà da diversi esponenti del centrosinistra, tra cui la leader del Pd, Elly Schlein, che ha definito la decisione del Viminale come politicamente motivata. Il M5s ha espresso preoccupazione per la situazione, invitando a non strumentalizzare l’accaduto per attacchi politici. Il centrodestra ha invece difeso la scelta del ministro, invitando Decaro a non temere l’intervento della commissione.
Durante l’intervento, Decaro ha affermato che rinuncerebbe alla scorta se ci fosse anche un solo sospetto di infiltrazione mafiosa nel Comune, ribadendo il suo impegno nella lotta contro la criminalità. Ha anche lamentato la mancanza di attenzione da parte del governo, evidenziando che la commissione è stata inviata senza che il suo recente lavoro fosse preso in considerazione.
