Melillo e Cantone presto in audizione al Copasir e in Antimafia. Lega:”Chiederemo i danni a tutti”

L’inchiesta condotta dalla procura di Perugia sul dossieraggio a politici e personalità pubbliche continua a suscitare forti reazioni nel panorama politico italiano. La Lega ha annunciato la sua intenzione di chiedere risarcimenti danni a tutti i livelli, sottolineando la gravità dello scandalo e chiedendo chiarezza sui mandanti di questo spionaggio illegale. Il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato che il partito intende scoprire chi ha ordinato di spiare centinaia di persone, evidenziando la serietà della situazione.

Anche Fratelli d’Italia ha espresso indignazione, con Lucio Malan che ha denunciato l’uso illegittimo di dati per alimentare campagne diffamatorie. Tommaso Foti, capogruppo di FdI alla Camera, ha sottolineato che gran parte delle persone coinvolte appartiene al centrodestra e ha chiesto chiarezza sulla questione. Carlo Calenda, leader di Azione, ha definito la situazione “gravissima”, affermando che l’uso improprio delle informazioni da parte dello Stato mina la fiducia dei cittadini.

Nel frattempo, i procuratori Raffaele Cantone e Giovanni Melillo hanno richiesto di essere auditi dal Copasir e dalla Commissione Antimafia per fornire informazioni sull’indagine. Le audizioni sono considerate necessarie per le valutazioni riservate delle istituzioni coinvolte. Si prevede che il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica stabilisca a breve le date per queste audizioni.

L’inchiesta ha già rivelato almeno 300 nomi di politici e vip coinvolti, tra cui il presidente della Liguria Giovanni Toti e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. La situazione rimane in evoluzione, con ulteriori sviluppi attesi nelle prossime ore.

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