Vespe e calabroni, il caldo li rende più audaci: ecco quando il veleno è pericoloso

Il veleno di calabroni e vespe, predatori carnivori, è composto da una miscela di proteine, enzimi e sostanze biologicamente attive. Questi elementi servono all'insetto per difendersi e possono provocare dolore e infiammazione. Luisa Brussino, immunologa e allergologa all'Ospedale dell'Ordine Mauriziano, avverte che per le persone allergiche, il veleno può scatenare reazioni immunitarie gravi.
Per la maggior parte delle persone non allergiche, la puntura di un calabrone o di una vespa provoca solo dolore, arrossamento e gonfiore, senza rappresentare un pericolo per la vita. In questi casi, è sufficiente applicare una crema a base di cortisone o antistaminico.
Le punture intorno al collo sono più rischiose, poiché possono causare gonfiore che comprime le vie aeree, rendendo difficile la respirazione. In tali situazioni, è fondamentale contattare i soccorsi. È altrettanto importante chiamare il 112 in caso di orticaria generalizzata, tosse o mancanza di fiato, sintomi che indicano una reazione allergica. Questa reazione non si verifica di solito alla prima puntura, ma può manifestarsi alla seconda, quando la persona si è sensibilizzata.
Per chi è già a conoscenza della propria allergia, esiste un'immunoterapia specifica con il veleno di imenottero, che riduce significativamente il rischio di reazioni gravi, in combinazione con l'uso di adrenalina.
