Usa, è scontro nel partito repubblicano sul burrito a 20 dollari

Usa, è scontro nel partito repubblicano sul burrito a 20 dollari

Un piatto simbolo della cucina messicana, il burrito, è diventato un controverso tema di discussione all'interno del Partito Repubblicano statunitense. Il prezzo del burrito, che ha raggiunto i 20 dollari in alcune catene, ha innescato un acceso dibattito sul carovita e ha portato a una divisione interna tra le diverse correnti del partito, in vista delle elezioni di metà mandato di novembre.

La questione è stata sollevata da Andrew Kolvet, portavoce di Turning Point USA, che ha condiviso il malcontento di uno studente universitario sui social media. Il post ha suscitato reazioni contrastanti tra i repubblicani, con figure come il deputato texano Dan Crenshaw e l'editorialista Marc Thiessen che hanno criticato i giovani per il loro atteggiamento di vittimismo. Crenshaw ha esortato i giovani a trovare un lavoro e a tornare a mangiare ramen, mentre Thiessen ha attribuito l'aumento dei prezzi anche ai costi delle consegne a domicilio.

La risposta del vicepresidente JD Vance è stata sarcastica, prendendo di mira l'aspetto fisico di Thiessen. Tuttavia, la polemica va oltre le battute, rivelando un nervosismo politico tra i repubblicani. Alcuni esponenti hanno avvertito che ignorare le difficoltà economiche delle famiglie potrebbe avere conseguenze negative alle urne.

Nonostante Donald Trump continui a sostenere una diminuzione dell'inflazione, la percezione dei consumatori rimane negativa, influenzata anche dall'aumento dei prezzi della benzina e dalla crisi energetica legata al conflitto in Iran. Secondo un sondaggio della Marquette University, il costo della vita è la principale preoccupazione per il 35% degli americani, superando di gran lunga la politica estera. A pochi mesi dalle elezioni, il prezzo del cibo da asporto potrebbe rivelarsi un problema significativo per i repubblicani.

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