Unicredit si prende Commerzbank, con l’ops sfiora il 50%

Unicredit ha concluso con successo l’offerta pubblica di scambio su Commerzbank, ottenendo adesioni per il 17,6% del capitale, portando la propria partecipazione potenziale al 47,6%. Questo valore sale al 49,65% grazie all’annullamento delle azioni proprie da parte dell’istituto tedesco. Nella prima fase dell’offerta, Unicredit aveva acquisito il 12,51% e, nelle due settimane successive, ha ottenuto un ulteriore 5%. Queste percentuali superano le aspettative iniziali e, unite al quasi 30% già detenuto tra azioni e derivati convertibili, pongono Unicredit in una posizione di controllo su Commerzbank.

Tuttavia, l’acquisizione ha suscitato preoccupazioni in Germania, con il governo che ha definito l’approccio di Unicredit come “inaccettabile”. La CEO di Commerzbank, Bettina Orlopp, ha ribadito l’importanza della banca come partner per il Mittelstand e ha sottolineato la necessità di un dialogo costruttivo. Unicredit ha dichiarato di voler continuare a cercare un confronto con tutte le parti coinvolte.

Un’eventuale acquisizione totale di Commerzbank rappresenterebbe la più grande operazione bancaria in Europa negli ultimi vent’anni, trasformando Unicredit in un attore di riferimento in Germania e rafforzando la sua presenza in Polonia. Tuttavia, una fusione non sarà possibile prima del 2029, e sarà necessaria l’approvazione della Banca Centrale Europea, attesa entro settembre. Una volta ottenuti i necessari permessi, Unicredit potrà consolidare la sua posizione e avviare il piano strategico per Commerzbank. La governance della banca sarà rinnovata non prima del 2027, con la possibilità per Unicredit di nominare una parte significativa del consiglio di sorveglianza.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità