Un tuffo dove l’acqua è bollente

Un tuffo dove l'acqua è bollente

Il riscaldamento del mare rappresenta un fenomeno ambientale di grande rilevanza nel bacino del Mediterraneo, con la nostra isola che funge da "sentinella" dei cambiamenti climatici. Durante questa estate, le temperature dell'acqua lungo le coste hanno raggiunto e superato i 28 gradi, valori tipici dei mari tropicali. Questo prolungato aumento di temperatura sta avendo effetti significativi sull'ecosistema marino.

In particolare, si registra un incremento nell'arrivo di specie aliene, come il pesce scorpione e il pesce palla maculato, provenienti dal Mar Rosso. Inoltre, il riscaldamento delle acque favorisce la proliferazione del vermocane (Hermodice carunculata), un anellide urticante che rappresenta una minaccia per le specie locali, nonché per le attività di pesca e turismo.

Le elevate temperature stanno causando anche lo sbiancamento dei coralli e delle alghe, danneggiando la flora marina locale, come la Posidonia oceanica, e compromettendo la salute degli organismi calcificanti e biocostruttori. Questi cambiamenti pongono interrogativi sulla sostenibilità dell'ecosistema marino e sulle conseguenze per le attività economiche legate al mare.

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