Uccise la moglie a coltellate, ergastolo confermato

La Corte di assise di appello di Torino ha confermato la condanna all’ergastolo per Giovanni Salamone, 64 anni, responsabile dell’omicidio della moglie Patrizia Russo, 53 anni, avvenuto il 16 ottobre 2024 a Solero, in provincia di Alessandria.

Patrizia, originaria di Agrigento e madre di due figli, era un’insegnante appassionata, apprezzata dalla comunità. La sua vita è stata tragicamente interrotta da un attacco violento avvenuto nella loro camera da letto. Dopo il delitto, Salamone contattò i carabinieri affermando di essere posseduto dal diavolo e tentò il suicidio in carcere.

Durante il processo, la procura generale ha definito l’episodio un femminicidio, sebbene all’epoca dei fatti non fosse previsto come reato autonomo, portando quindi a una condanna per omicidio volontario aggravato. La coppia si era trasferita in Piemonte per il lavoro di Patrizia come insegnante di sostegno.

I giudici hanno autorizzato l’inizio di un percorso di giustizia riparativa per Salamone, che soffriva di depressione e non aveva un’occupazione stabile. Questo istituto mira a fornire un ristoro emotivo alle vittime e a favorire la consapevolezza del disvalore del comportamento dell’imputato. La Corte ha disposto che Salamone contatti un centro specializzato a Torino per valutare la possibilità di intraprendere tale percorso.

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