Strage di Modena, Salim el Koudri non risponde ai Pm. L’avvocato: “È in stato di confusione totale”
Salim El Koudri ha scelto di non rispondere durante l’interrogatorio avvenuto il 16 maggio davanti al procuratore di Modena, Luca Masini, e al pubblico ministero di turno. Il 31enne, originario della provincia di Bergamo e residente a Ravarino dal 2000, è laureato in Economia aziendale ma attualmente disoccupato. Dal 2022, era già stato monitorato dal centro di salute mentale per disturbi schizoidi, come riportato dalla prefetta di Modena, Fabrizia Triolo.
El Koudri non aveva precedenti penali e non era noto alle forze dell’ordine. È difeso d’ufficio dall’avvocato Francesco Cottafava e deve rispondere di strage e lesioni aggravate. La convalida del fermo è prevista per il 18 maggio. Dalla perquisizione dei suoi dispositivi non sono emersi segni di radicalizzazione né contenuti jihadisti, escludendo così l’ipotesi di reati di terrorismo. Tuttavia, sono stati riscontrati segnali di instabilità mentale.
Negli ultimi due anni, El Koudri si era rivolto a centri di salute mentale, ma non era mai stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. Gli inquirenti, supportati dai servizi territoriali dell’Azienda Usl di Modena, stanno cercando di ricostruire la sua storia clinica. L’avvocato Cottafava ha dichiarato di non avere ancora accesso agli atti di indagine e ha descritto il suo assistito come in uno stato di confusione totale.
