Cortei pro-Flotilla: migliaia in piazza per chiedere la liberazione degli attivisti
Dopo l’intercettazione da parte della marina israeliana della Global Sumud Flotilla, missione umanitaria diretta a Gaza, migliaia di cittadini hanno partecipato a manifestazioni in diverse città italiane per chiedere la liberazione degli attivisti fermati e la fine del blocco navale.
La Flotilla, partita dalla Sicilia, aveva come obiettivo la consegna di aiuti umanitari alla popolazione palestinese. La risposta alle azioni israeliane, che hanno portato al fermo di circa 175 attivisti, tra cui diversi italiani, ha visto la mobilitazione di gruppi e associazioni in tutto il Paese.
A Roma, i manifestanti si sono riuniti al Colosseo, con un corteo che ha attraversato il centro città. Gli organizzatori hanno denunciato l’azione israeliana come un “atto di pirateria” e hanno chiesto la rottura di ogni accordo con Tel Aviv. A Bologna, il sit-in in piazza Maggiore si è trasformato in un corteo che ha sfilato per le vie del centro, mentre a Milano circa mille persone hanno manifestato davanti alla Prefettura, ribadendo la loro solidarietà con gli equipaggi della Flotilla.
Anche a Napoli e Torino si sono svolti cortei, con slogan che chiedevano la liberazione degli attivisti e denunciavano la complicità italiana con Israele. Le manifestazioni si sono svolte senza incidenti, con un forte messaggio di solidarietà verso le barche intercettate.
La Global Sumud Flotilla, a sette mesi dalla sua prima missione, intende continuare a portare aiuti umanitari a Gaza, denunciando l’assedio marittimo imposto da Israele dal 2009. In una nota, il movimento ha invitato a una mobilitazione permanente per sostenere la causa palestinese e opporsi alla guerra.
