Turismo, accoglienza e intelligenza artificiale

In un contesto in cui l'automazione pervade ogni aspetto della vita quotidiana, il settore dell'ospitalità si trova a dover ridefinire il concetto di lusso. La vera esclusività del futuro potrebbe risiedere nella possibilità di interagire con persone reali, piuttosto che con macchine. La tecnologia dovrebbe servire a semplificare le operazioni, mantenendo intatto il valore delle relazioni umane.
Il principio proposto è quello di massimizzare la digitalizzazione nelle attività transazionali, mentre si preserva la dimensione umana in quelle relazionali. Questo approccio si riflette in concetti come l'Olympia Effect e il Reverse Uncanny Valley.
Nell'Uncanny Valley tradizionale, le macchine che si avvicinano all'aspetto umano ma non lo raggiungono suscitano disagio. Al contrario, nell'Olympia Effect, sono gli esseri umani, resi eccessivamente standardizzati e dipendenti dai sistemi, a apparire artificiali. Questo fenomeno è evidente in receptionist che si concentrano più sui sistemi gestionali che sugli ospiti, operatori che seguono rigidamente script predefiniti e lavoratori che ripetono sorrisi meccanici e frasi automatiche.
