Spagna, all’ex premier Zapatero sequestrati gioielli e documenti. L’inchiesta Plus Ultra si allarga

La polizia spagnola ha sequestrato gioielli, orologi di lusso e documenti nello studio dell’ex premier José Luis Rodríguez Zapatero, nell’ambito dell’inchiesta Plus Ultra. Questa indagine riguarda il salvataggio finanziario della compagnia aerea Plus Ultra, avvenuto nel 2021 con fondi pubblici. Il giudice José Luis Calama ha indagato Zapatero per presunti reati di organizzazione criminale, falso e traffico di influenze, convocandolo per un interrogatorio il 2 giugno.

Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato 103 oggetti di lusso in una cassaforte, tra cui orecchini, collane e orologi. La segretaria dell’ex premier ha dichiarato che il contenuto proveniva dalla sua abitazione e rappresentava un’eredità della moglie. Inoltre, sono stati sequestrati documenti e dispositivi elettronici. Il giudice ha anche ordinato il sequestro dei conti bancari di Zapatero, ma il congelamento non è totale.

Zapatero ha respinto le accuse, affermando di non aver mai esercitato pressioni per il salvataggio della compagnia e di considerare l’inchiesta come un attacco politico. L’indagine ha rivelato legami tra la società coinvolta e ambienti venezuelani e cinesi, con flussi di denaro che coinvolgono anche membri del suo entourage.

Il premier Pedro Sanchez ha espresso sostegno per Zapatero, mentre l’ex premier Felipe Gonzales ha suggerito di considerare elezioni anticipate, sottolineando che il caso danneggia l’immagine del partito. Anche il presidente del Partito Nazionalista Basco ha avvertito riguardo alla stabilità dell’esecutivo, chiedendo di non prolungare la legislatura oltre il 2026.

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