Spari corteo, Comunità ebraica “sgomenta”
Il fermo di un giovane iscritto alla Comunità Ebraica di Roma, avvenuto in relazione agli eventi del 25 aprile, ha suscitato sgomento e indignazione tra i membri della comunità. Il presidente della Comunità, Fadlun, ha espresso una condanna netta e senza riserve nei confronti di qualsiasi forma di violenza antidemocratica.
Anche il direttore del Museo della Brigata Ebraica, Romano, ha manifestato il suo orrore per l’accaduto, sottolineando la gravità di utilizzare il nome della Brigata Ebraica per giustificare atti violenti. Il giovane fermato avrebbe dichiarato di appartenere a questa storica formazione, il che ha ulteriormente aggravato la situazione. Entrambi i rappresentanti hanno richiesto chiarezza sui fatti, evidenziando l’importanza di dissociarsi da tali comportamenti.
