Ad Islamabad ripartono stasera i negoziati Usa-Iran dopo 15 ore di colloqui tra Vance e Ghalibaf
I colloqui tra Stati Uniti e Iran riprenderanno questa sera a Islamabad, dopo una maratona negoziale di circa 15 ore che ha lasciato irrisolti alcuni nodi cruciali. Le trattative si svolgono al Serena Hotel, sotto stretta sorveglianza della sicurezza pakistana. La delegazione americana è guidata dal vicepresidente JD Vance, affiancato dall’inviato speciale Steve Witkoff e dal genero del presidente Jared Kushner. L’Iran è rappresentato dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi.
Nel frattempo, due cacciatorpediniere americane, USS Frank E. Petersen Jr. e USS Michael Murphy, stanno operando nello Stretto di Hormuz per garantire passaggi sicuri alle petroliere civili. I Pasdaran hanno risposto con minacce, dichiarando che colpiranno qualsiasi nave militare straniera che entri nelle loro acque territoriali.
Nonostante le tensioni, alcune notizie suggeriscono che i negoziati potrebbero procedere in modo costruttivo. Il governo iraniano ha confermato che, dopo un lungo scambio di documenti, i colloqui continueranno, sebbene permangano divergenze significative. Ghalibaf ha fissato precondizioni dure, tra cui un cessate-il-fuoco in Libano e garanzie sul transito nel Golfo.
Il contesto rimane delicato, con il presidente Trump che ha avvertito l’Iran di non imporre pedaggi nel Golfo e ha ribadito la determinazione degli Stati Uniti a impedire che Teheran ottenga armi nucleari. La situazione si complica ulteriormente con le notizie di possibili forniture di armi cinesi all’Iran, che Pechino ha smentito. Le prossime ore saranno decisive per il futuro delle relazioni tra i due Paesi e per la stabilità della regione.
