Raid Usa, 140 obiettivi colpiti in Iran
Negli attacchi di ritorsione condotti dagli Stati Uniti, sono stati colpiti 140 obiettivi in Iran, in risposta agli spari di Teheran contro una nave cipriota nello Stretto di Hormuz. Il bilancio è stato fornito dal Comando centrale statunitense (Centcom), che ha indicato tra i bersagli postazioni di lancio di missili e droni, depositi di munizioni e apparecchiature per le comunicazioni. Questo rappresenta la terza ondata di raid statunitensi in sette giorni.
In risposta agli attacchi, i Pasdaran hanno dichiarato che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso “fino a nuovo avviso e fino al termine delle operazioni statunitensi”. Mohsen Rezai, consigliere del leader supremo Ali Khamenei, ha sottolineato l’importanza strategica dello Stretto, definendolo “più importante di decine di bombe atomiche”. Ieri, l’ayatollah ha esortato a una vendetta contro gli Stati Uniti.
