Attentato a Ranucci: “Nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola, esposto FdI errato”

Sigfrido Ranucci ha dichiarato che non esistono inchieste di Report sull’eolico condizionate da Valter Lavitola, contestando l’esposto di Fratelli d’Italia che chiede chiarimenti sui presunti legami tra i due. Ranucci ha sottolineato che tutti i collaboratori di Report possono confermare l’autonomia delle inchieste. Nel frattempo, la Rai ha deciso di sospendere le repliche estive del programma, una scelta che ha suscitato l’indignazione del conduttore, definita “vergognosa” e “assurda”.

Le indagini su Lavitola, attualmente sotto inchiesta per tentata strage e associazione mafiosa, hanno portato alla perquisizione della casa di Gomes Clesio Tavares, considerato l’intermediario dell’attentato contro Ranucci. Lavitola, che stava per lasciare l’Italia, ha negato ogni coinvolgimento, sostenendo un forte legame di amicizia con il giornalista.

Il presidente della Federazione della Stampa ha definito la sospensione delle repliche un “atto gravissimo”, mentre il M5S ha sollevato sospetti su un possibile piano di Fratelli d’Italia per rimuovere Ranucci dal programma.

L’attentato, avvenuto il 16 ottobre 2025, ha visto un ordigno esplodere davanti all’abitazione di Ranucci, danneggiando le sue auto. Gli inquirenti stanno indagando su un possibile mandante e su un intermediario che avrebbe pagato i presunti esecutori materiali, arrestati la scorsa settimana. Le indagini continuano per chiarire il movente e i dettagli dell’operazione.

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