Berlino, il giorno dopo: “Dal dolore alla resistenza”
Migliaia di persone si sono radunate a Berlino, in Pariser Platz e davanti alla Porta di Brandeburgo, per una veglia di commemorazione in seguito all’attacco avvenuto durante le celebrazioni del Christopher Street Day. Sabato sera, un’auto ha investito la folla che partecipava alla parata per i diritti LGBTQ+, causando un morto e 29 feriti.
La partecipazione è stata massiccia, con la piazza che ha raggiunto la capienza massima in soli trenta minuti dall’inizio della manifestazione, costringendo la polizia a limitare gli ingressi per motivi di sicurezza. Nonostante la pioggia intermittente, i presenti hanno osservato un minuto di silenzio, sventolando bandiere arcobaleno e mostrando cartelli con messaggi di resistenza.
Il Christopher Street Day, che ogni anno attira fino a un milione di persone, è una manifestazione che celebra i diritti della comunità LGBTQ+ e commemora i moti di Stonewall del 1969 a New York. Tra i partecipanti, Katrin D. ha espresso il suo sconcerto per l’attacco, sottolineando l’incongruenza di un atto violento contro una celebrazione di amore e tolleranza.
Aaron Auchter, della rete giovanile Lambda, ha dichiarato che la veglia è un momento per onorare le vittime e i feriti, ma ha anche evidenziato le difficoltà economiche che la sua organizzazione sta affrontando a causa di tagli ai finanziamenti. Angelika ha condiviso la sua preoccupazione per il clima politico attuale, esprimendo un senso di insicurezza e disagio rispetto all’atteggiamento di alcuni gruppi di destra.
