Munizioni Usa finite in Russia, condannato a 18 mesi un manager italiano

Un manager italiano è stato condannato a 18 mesi di carcere da un tribunale federale degli Stati Uniti per aver partecipato a un sistema illegale di esportazione di munizioni americane verso la Russia. La sentenza è stata emessa il 24 agosto dal giudice distrettuale Hector Gonzales nei confronti di Manfred Gruber, 61 anni, dirigente di un'azienda del Nord Italia operante nel settore delle armi e delle munizioni.
Gruber è stato riconosciuto colpevole di associazione finalizzata alla violazione delle norme sull'export di materiale sensibile. Secondo l'FBI, avrebbe acquistato munizioni militari da aziende americane per un valore di circa 540 mila dollari, dichiarando che sarebbero state vendute esclusivamente in Italia. Tuttavia, le indagini hanno rivelato che le munizioni venivano trasferite in Russia attraverso il Kirghizistan, utilizzando società di copertura per eludere i controlli sulle esportazioni.
L'indagine si inserisce nel contesto delle verifiche delle autorità statunitensi sul rispetto delle restrizioni commerciali nei confronti di Mosca. Gruber era stato arrestato negli Stati Uniti nell'ottobre dello scorso anno e attualmente si trova in un carcere federale di Brooklyn. Un suo presunto partner d'affari kirghiso era già stato condannato a 39 mesi di reclusione in relazione allo stesso procedimento. Questo caso evidenzia i canali paralleli utilizzati per trasferire beni strategici verso Paesi soggetti a restrizioni commerciali e le misure di contrasto adottate dalle autorità occidentali.
