Pm esclude il movente religioso per l’aggressore della 23enne in metrò a Milano
Una 23enne è stata aggredita in metropolitana a Milano da un uomo che le ha detto, in arabo, di non guardarlo prima di sfregiarla. La giovane ha raccontato agli inquirenti di aver pensato di morire a causa delle ferite e del sangue che le impediva di respirare. L’aggressore, Mohammed Saidi, sarà interrogato domani nel carcere di San Vittore.
La pubblica accusa ha escluso il movente religioso, evidenziando invece il rischio di reiterazione del reato. La pm ha richiesto la custodia cautelare in carcere per il 27enne, accusato di sfregio permanente al volto. Saidi è un cittadino irregolare, incensurato e senza fissa dimora, già arrestato in passato per tentato furto d’auto, da cui era stato rilasciato con divieto di dimora a Milano.
Nel 2022, aveva presentato una richiesta di asilo politico in Germania, ma successivamente era tornato a vivere nell’anonimato.
