Nuovo consolato Usa a Milano, fermato in aeroporto un manager indagato per caporalato
La Procura di Milano ha arrestato Ulas Demir, manager della filiale italiana della Caddell Construction Co, nell’ambito di un’inchiesta sul caporalato legato ai lavori di restauro e costruzione del nuovo Consolato degli Stati Uniti a Milano. Demir, 46 anni, è stato fermato all’aeroporto di Orio al Serio dopo che le indagini avevano rivelato “numerose violazioni” nel cantiere.
Le intercettazioni telefoniche hanno mostrato che il manager stava pianificando di fuggire dall’Italia, avendo acquistato un biglietto aereo il giorno successivo a un controllo giudiziario. Le indagini hanno rivelato che nel cantiere erano impiegati lavoratori indiani in condizioni di sfruttamento, con salari inferiori a tre euro l’ora per turni di lavoro di 10-12 ore al giorno, sei giorni su sette. Questi lavoratori, reclutati dalla società Dynamic House di Nuova Delhi, ricevevano compensi tra 1200 e 1500 euro, da cui dovevano sottrarre quasi 900 euro per vitto e alloggio.
Inoltre, molti di loro avevano versato un “pizzo” di 4500 euro agli intermediari per poter lavorare in Italia, affrontando una situazione di “para-schiavismo” e subendo minacce e violenze. La Procura ha richiesto un controllo giudiziario urgente per la società coinvolta.
