Oltre 50 paesi delle Nazioni Unite esortano la Russia ad accettare un cessate il fuoco incondizionat

Oltre 50 paesi delle Nazioni Unite esortano la Russia ad accettare un cessate il fuoco incondizionat

Lunedì 24 agosto, oltre 50 paesi e l’Unione Europea hanno fatto appello alla Russia affinché accetti un cessate il fuoco totale, immediato e incondizionato in Ucraina. La richiesta è stata espressa in una dichiarazione congiunta durante i colloqui del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, coincidente con il 35° anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina dall'Unione Sovietica.

Il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, ha letto la dichiarazione, che condanna l'invasione russa e riafferma il sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina. Il documento sottolinea l'aumento delle vittime civili, evidenziando che il mese scorso ha registrato il numero più alto di civili uccisi e feriti dal marzo 2022, con almeno 437 morti.

I paesi firmatari hanno inoltre chiesto lo scambio di prigionieri e il rilascio di detenuti, inclusi migliaia di bambini ucraini deportati. La dichiarazione mette in guardia sui rischi di escalation derivanti da incidenti con droni e violazioni dello spazio aereo.

Rasmussen ha sottolineato che la guerra ha avuto ripercussioni ben oltre i confini dell'Ucraina, influenzando la sicurezza alimentare globale a causa degli attacchi russi alle spedizioni di cereali nel Mar Nero. La comunità internazionale continua a chiedere un cessate il fuoco incondizionato e la ripresa dei colloqui per una pace duratura, riaffermando il proprio impegno a favore dell'integrità territoriale dell'Ucraina.

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