Meloni tra il gelo con Trump e la sfida migranti: “Nessun boomerang su Dublino”

Il rapporto tra Italia e Stati Uniti si è rivelato più complesso del previsto. Giorgia Meloni, unica leader europea presente al giuramento di Donald Trump, ha visto le sue aspettative di collaborazione complicarsi a causa delle tensioni geopolitiche, in particolare quelle legate alla guerra con l'Iran. In un'intervista al New York Times, Meloni ha dichiarato: «Pensavo sarebbe stato più facile con lui», pur rivendicando alcuni punti di vista condivisi, come la lotta contro l'immigrazione irregolare.
Sul fronte migratorio, Palazzo Chigi è attivamente coinvolto nella gestione dei flussi. L'Olanda ha recentemente annunciato il trasferimento in Italia di richiedenti asilo sbarcati sulle nostre coste, in base al meccanismo dei "dublinanti". In risposta alle critiche della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha parlato di un "effetto boomerang" per il governo, Meloni ha difeso la sua posizione sui social, chiarendo che la sospensione di Schengen non deve essere confusa con il Patto migratorio europeo. Ha sottolineato che le nuove norme proteggono i Paesi di primo approdo e ha evidenziato che l'Italia ha respinto circa 80 mila richieste di presa in carico da altri Stati membri nel 2023.
La maggioranza di centrodestra ha espresso sostegno alla linea del governo. Durante il Meeting di Rimini, il ministro Francesco Lollobrigida ha evidenziato il cambiamento nell'approccio dell'Unione Europea alla difesa dei confini, escludendo il rischio di un'invasione di trasferimenti verso l'Italia. Anche Forza Italia ha denunciato l'allarmismo delle opposizioni, rivendicando l'efficacia delle nuove misure europee ottenute dall'Italia.
