Iran-Stati Uniti: ancora nessun accordo su fine guerra, si prepara lungo confronto

Iran-Stati Uniti: ancora nessun accordo su fine guerra, si prepara lungo confronto

Un video diffuso dal canale di stato iraniano in inglese, realizzato con l'Intelligenza artificiale, ricorda la nazionalizzazione del canale di Suez da parte di Nasser nel 1956 e sostiene il diritto dell'Iran di richiedere pedaggi per il passaggio nello Stretto di Hormuz. La posizione di Teheran è chiara: lo Stretto non tornerà mai più come prima della guerra.

Oggi scade il termine di due mesi entro il quale Iran e Stati Uniti avrebbero dovuto raggiungere un accordo più ampio sulla conclusione del conflitto, sul programma nucleare iraniano e sull'apertura dello Stretto. Tuttavia, i negoziati sono fermi e entrambe le parti si preparano a un lungo confronto. Teheran ha dichiarato che la scadenza di 60 giorni è irrilevante, poiché gli Stati Uniti hanno violato l'accordo poche settimane dopo la sua firma.

In questo contesto, i Pasdaran hanno smentito le affermazioni di Trump, mentre il comandante in capo dell'esercito iraniano, Amir Khatami, ha ribadito che non verrà consentito il ritorno degli Stati Uniti nel Golfo Persico. Khatami ha affermato che l'espulsione di Washington dal Medio Oriente è ormai una realtà e ha descritto Hormuz come una risorsa sacra concessa da Dio al popolo iraniano.

Attualmente, lo Stretto, attraverso il quale transitava un quinto del petrolio mondiale prima della guerra, rimane di fatto chiuso, e il conflitto potrebbe estendersi nella regione e oltre, fino al Mar Rosso.

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