Incendio a Rocca di Cambio, l’allarme del sindaco: “Situazione complicata”

L'emergenza incendi continua a preoccupare l'Aquilano, con particolare attenzione rivolta a Rocca di Mezzo, il comune più elevato dell'Appennino, dove un incendio ha preso piede, alimentato dalle alte temperature e dal vento. La situazione è complessa, con due fronti attivi che richiedono un intervento coordinato.
Sul posto sono presenti due moduli dei vigili del fuoco della colonna mobile del Lazio, che si sono uniti ai soccorsi locali, insieme a 15 volontari, due funzionari regionali e sei mezzi. Le operazioni di spegnimento sono dirette da un responsabile, mentre un canadair è stato impiegato per supportare le squadre a terra.
Un altro incendio è attivo tra Lucoli e le frazioni di Roio e Bagno, che ha già distrutto oltre 1.600 ettari di pascoli, prati alpini e boschi. Sebbene le fiamme sembrassero sotto controllo, si sono riattivati alcuni focolai, rendendo necessaria una bonifica definitiva. Qui, circa 20 volontari e 31 vigili del fuoco sono al lavoro.
La situazione resta critica anche in altre aree dell'Abruzzo, con i vigili del fuoco e la Protezione civile impegnati su più fronti. A Collarmele, nella Marsica, le operazioni di bonifica sono in corso con squadre elitrasportate. Incendi attivi sono segnalati anche in altre località, tra cui Bisegna, Santo Stefano di Sessanio, Pratola Peligna, Gissi, Cupello, Fresagrandinaria e Castilenti.
