I difensori della democrazia sfilano a Magdeburgo alla vigilia delle elezioni

A Magdeburgo, un gruppo di manifestanti ha preso parte a una marcia per esprimere il proprio dissenso nei confronti dell'estrema destra rappresentata da Alternativa per la Germania (AfD). Tra i partecipanti si sono uniti sindacati, associazioni e rappresentanti della chiesa, preoccupati per la stabilità della società. I manifestanti hanno ribadito che il fascismo non rappresenta un'alternativa valida.
Nel frattempo, il cancelliere Merz ha lanciato un appello contro l'AfD, avvertendo che non bisogna permettere che distrugga il paese. Tuttavia, i sondaggi indicano che nella regione, la più povera e anziana della Germania, i cristianodemocratici di Merz potrebbero ottenere poco più del 20%, mentre l'AfD è accreditata di un consenso ben superiore, arrivando a superare il 40%.
Per la prima volta dal dopoguerra, la destra radicale potrebbe conquistare la maggioranza assoluta, grazie anche a Ulrich Sigmund, descritto come l'uomo più pericoloso della Germania. Sigmund ha accolto questa definizione come un complimento, tanto da far stampare magliette con la sua immagine. Durante i comizi, ha cercato di mostrarsi vicino al popolo, affermando che sta scrivendo la storia e promettendo di parlare con tutti i presenti. Tra i suoi messaggi, ha enfatizzato l'orgoglio germanico, i buoni rapporti con la Russia e la proposta di "remigrazione", che prevede l'espulsione degli immigrati, diventata il tema centrale del suo discorso finale.
