Guerra all’abbandono dei rifiuti. Droni e fototrappole in azione

Dalla seconda metà di giugno a oggi, la Polizia municipale di Palermo ha emesso 2.500 contestazioni per violazioni delle norme sulla gestione dei rifiuti. I controlli vengono effettuati tramite un sistema integrato che include fototrappole, droni e presidi sul territorio.

I droni, in particolare, permettono di monitorare dall’alto, raccogliere immagini utili per l’accertamento degli illeciti e inviare messaggi audio in tempo reale ai trasgressori. Il sindaco Roberto Lagalla ha dichiarato che il numero delle contestazioni evidenzia l’efficacia della strategia adottata dall’Amministrazione, sottolineando che l’obiettivo non è solo sanzionare, ma promuovere il rispetto delle regole e tutelare il decoro urbano e l’ambiente.

Il comandante della Polizia municipale, Angelo Colucciello, ha aggiunto che l’uso di fototrappole e droni, insieme ai servizi di vigilanza, rende più efficace l’azione di prevenzione e repressione dell’abbandono illecito dei rifiuti. I controlli continueranno senza interruzioni e si concentreranno progressivamente nelle aree della città più colpite dal fenomeno, con l’intento di garantire il rispetto delle normative e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e del decoro urbano.

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