File ai distributori in Russia dopo i raid ucraini: Mosca ricorre all’importazione di carburanti

File ai distributori in Russia dopo i raid ucraini: Mosca ricorre all'importazione di carburanti

In diverse regioni della Russia, compresa la capitale Mosca, si registrano lunghe file ai distributori di carburante a causa di gravi carenze. Queste difficoltà sono attribuibili ai ripetuti attacchi dei droni ucraini che hanno colpito raffinerie e depositi strategici. Nonostante le affermazioni del presidente Vladimir Putin, secondo cui tali incursioni non avrebbero impatti critici sulla stabilità del Paese, le conseguenze sulla distribuzione del carburante sono evidenti, costringendo gli automobilisti a lunghe attese per rifornirsi.

Per affrontare questa emergenza e compensare la diminuzione della produzione interna, il governo russo ha avviato l'importazione di carburanti da altri Paesi, come confermato dal vice primo ministro Alexander Novak. Inoltre, sono state introdotte deroghe temporanee che permettono la circolazione e la vendita di prodotti energetici con standard ambientali inferiori. Le autorità continuano a lavorare per ripristinare le infrastrutture danneggiate e garantire l'approvvigionamento sul mercato nazionale.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità