Dolomiti fragili: crolli sul Pelmo ed emergenza idrica nei rifugi

Sulla parete nord del Monte Pelmo si registrano da giorni significativi crolli e distacchi di roccia, fenomeni documentati da video di escursionisti e monitorati dai Vigili del Fuoco. Questi eventi hanno portato alla chiusura precauzionale di vari sentieri, evidenziando gli effetti del cambiamento climatico in alta quota.
L'innalzamento delle temperature sta causando lo scioglimento del permafrost, il "collante" naturale che mantiene unite le pareti rocciose delle Dolomiti. La mancanza di questo legante sta accelerando il deterioramento delle montagne in modo senza precedenti.
Inoltre, la situazione idrica sta diventando critica: la fusione anticipata delle nevi ha lasciato molti rifugi veneti senza acqua. Con un'autonomia residua di circa due settimane, diverse strutture sono state costrette a limitare i servizi igienici o a organizzare il trasporto d'acqua tramite elicottero.
