Caro carburanti, il governo studia introduzione di nuovi tagli alle accise

I prezzi dei carburanti continuano a salire, superando i 2 euro al litro, a causa della Guerra del Golfo. Il governo italiano sta valutando l’introduzione di nuovi tagli alle accise, finanziati dall’extragettito IVA, per contrastare l’aumento dei costi. Ieri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si sono incontrati a Palazzo Chigi per discutere le misure da adottare.

L’esecutivo sta considerando l’attivazione delle accise mobili, un meccanismo che consente di ridurre le tasse sui carburanti in base all’aumento dell’IVA sul petrolio. Tuttavia, questo strumento offre solo una riduzione limitata e ritardata dei prezzi. Negli ultimi giorni, il prezzo medio della benzina è salito a 1,968 euro al litro, mentre il gasolio ha raggiunto i 2,161 euro al litro.

L’Unione nazionale consumatori ha segnalato un incremento di 2 centesimi per il gasolio in sole 24 ore, con un costo di rifornimento superiore di 1 euro rispetto a due giorni fa. Nonostante una leggera flessione dei prezzi del petrolio, il conflitto in Medio Oriente continua a destare preoccupazioni, e la durata della crisi potrebbe influenzare ulteriormente i mercati. Al momento, tuttavia, non si segnalano problemi di approvvigionamento, grazie alle scorte commerciali e alle forniture alternative.

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