Bimbo di 18 mesi morto in ospedale a Catanzaro, cos’è il “Clostridium difficile” e come si trasmette

La morte di un bambino di 18 mesi all'ospedale di Catanzaro ha sollevato preoccupazioni riguardo a una possibile contaminazione da Clostridium difficile, un batterio che può causare gravi infezioni intestinali. Quattro compagni di asilo del bambino sono stati ricoverati per sintomi simili.
Il Clostridium difficile è un batterio anaerobio, Gram-positivo, che si trova normalmente nella flora batterica intestinale e vaginale. La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto con feci contaminate, toccando oggetti o superfici infette e poi portando le mani alla bocca o ad altre mucose.
I sintomi dell'infezione includono diarrea acquosa, febbre, perdita di appetito, nausea, dolori addominali e colite. La prevenzione è fondamentale, poiché il batterio può persistere su superfici per lungo tempo. È importante lavarsi le mani dopo l'uso del bagno e mantenere puliti gli ambienti, specialmente se utilizzati da persone con diarrea.
Il trattamento delle infezioni da Clostridium difficile può prevedere l'uso di antibiotici come metronidazolo, vancomicina o fidaxomicina, a seconda della gravità dell'infezione. È consigliabile che l'assunzione di altri antibiotici venga sospesa quando possibile, poiché l'infezione può ripresentarsi nel 20% dei casi.
Questa infezione è una delle principali cause di diarrea in ambito ospedaliero nei Paesi industrializzati, con un'incidenza globale di 2,2 casi per 1.000 ricoveri all'anno, secondo l'Istituto superiore di sanità.
