Attacco al Pride di Berlino, è caccia a un 21enne vicino ad ambienti islamisti
Prosegue la ricerca del sospettato coinvolto nell’attacco avvenuto durante il Christopher Street Day a Berlino, dove un furgone ha investito la folla nel parco Tiergarten, causando la morte di una donna e ferendo almeno 25 persone, alcune delle quali in gravi condizioni. Le autorità hanno identificato un 21enne, Abdul B., già noto alle forze dell’ordine e ritenuto vicino a gruppi islamisti. La polizia ha diffuso la sua fotografia, avvertendo che potrebbe essere armato e pericoloso.
Le indagini, condotte dalla Procura generale tedesca e dall’Ufficio criminale regionale, si concentrano anche sulla possibile presenza di complici e su un’aggressione con arma da taglio segnalata da testimoni. Il cancelliere Friedrich Merz ha descritto l’accaduto come “un atto atroce” e ha promesso che i responsabili saranno perseguiti con severità.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso cordoglio per le vittime, sottolineando l’importanza dei valori di libertà e dignità promossi dal Pride. Ha affermato che l’odio e la violenza non hanno posto nelle società europee e ha manifestato solidarietà alla comunità LGBTQI+. Anche dall’Italia sono giunti messaggi di solidarietà, con la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani che hanno espresso vicinanza alla Germania. Matteo Salvini ha invece collegato l’episodio all’estremismo islamista, chiedendo misure più severe contro le realtà radicali.
