A Teheran si lavora per uscire dallo stallo con gli USA

Le trattative tra Iran e Stati Uniti continuano, ma la situazione rimane incerta a causa di dichiarazioni contrastanti. L’Iran non ha ancora risposto all’ultima proposta statunitense, considerata inaccettabile da fonti vicine ai Pasdaran, che la definiscono una “lista dei desideri”. Tuttavia, le autorità iraniane hanno comunicato che stanno valutando la proposta e informeranno tramite il Pakistan, ribadendo la determinazione del popolo iraniano a non arrendersi.

Il presidente del Parlamento, Ghalibaf, ha espresso ottimismo, affermando che alla fine l’Iran prevarrà. Un cartellone a Teheran riporta un messaggio di resilienza nazionale. Secondo il sito Axios, si starebbe lavorando a un memorandum di intesa in 14 punti, che include la riapertura dello Stretto di Hormuz e la revoca delle sanzioni statunitensi, sebbene Teheran non confermi che i negoziati riguardino anche il programma nucleare.

La Cina, tra i principali importatori di petrolio iraniano, sta cercando di facilitare la risoluzione della crisi. Il ministro degli Esteri iraniano, Araghchi, è attualmente in visita a Pechino, dove si discute di un cessate il fuoco e della riapertura di Hormuz per prevenire incidenti. Nel frattempo, il presidente francese Macron ha minimizzato un recente attacco a un cargo francese, affermando che non si tratta di un attacco diretto alla Francia.

La Francia ha avanzato una proposta per escludere la questione di Hormuz dai negoziati e ha inviato la portaerei Charles de Gaulle nel Golfo Persico, segnalando la disponibilità di Parigi e Londra a garantire la sicurezza nella regione.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità