Youssef Siher è in carcere. Indagata anche la moglie: insieme gestivano i profili M1710

Youssef Siher, considerato il fondatore del "Movimento 17 ottobre", è stato arrestato dalla sezione distrettuale antiterrorismo della Procura di Milano. Il trentenne, di origine marocchina e ricercatore di seconda generazione, è accusato di istigazione a delinquere aggravata da finalità di terrorismo e di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Gli inquirenti lo considerano la "mente" del movimento legato agli scontri recenti a Milano.
Siher è stato trasferito in carcere dopo un interrogatorio, mentre la moglie, di 32 anni e di origini libanesi, è indagata per istigazione a delinquere in concorso con lui. Entrambi sono ritenuti amministratori delle pagine social del movimento, che ha organizzato le proteste. La coppia, sposata da settembre, vive in provincia di Milano ma ha residenze anagrafiche diverse.
Le indagini hanno rivelato un piano per causare disordini e danni durante le manifestazioni, con obiettivi istituzionali da colpire. Siher è stato arrestato poco prima di comunicare i punti di ritrovo per le proteste in otto città italiane. Inoltre, la Procura di Genova sta verificando possibili legami tra Siher e un gruppo coinvolto in un'inchiesta sul finanziamento ad Hamas.
Il ministro dell'Interno ha elogiato le forze di polizia per l'arresto di Siher, sottolineando l'impegno dello Stato contro chi organizza violenze. Siher lavora attualmente per una startup americana di intelligenza artificiale, contribuendo a progetti di etichettatura dei dati e addestramento di intelligenze artificiali.
