Israele al voto, tutti i partiti in lizza per le elezioni del 27 ottobre

Israele al voto, tutti i partiti in lizza per le elezioni del 27 ottobre

In vista delle elezioni del 27 ottobre, Israele si prepara a un voto caratterizzato dalla partecipazione di 37 partiti, che spaziano dall'estrema destra agli arabo-israeliani. Tra i principali partiti al governo si trovano il Likud, guidato da Benjamin Netanyahu, e Otzma Yehudit, di estrema destra, con Itamar Ben-Gvir come leader. Quest'ultimo ha ottenuto un ruolo significativo nel governo, insieme a Sionismo Religioso, guidato da Bezalel Smotrich, che sostiene l'espansione degli insediamenti.

Tra i partiti ultraortodossi, Shas rappresenta la comunità sefardita, mentre United Torah Judaism unisce le formazioni ashkenazite. Entrambi i partiti hanno un ruolo chiave nella coalizione di governo.

In opposizione, spiccano i Democratici, nati dall'unione tra il partito Labour e Meretz, e Yashar, fondato dall'ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot, che si presenta come favorito nei sondaggi. Ra'am, partito arabo-israeliano, ha cercato di superare le divisioni politiche, mentre la Lista Unita si oppone alla guerra a Gaza e all'occupazione.

Tra le novità, Amcha Yisrael, fondato da Ofer Winter, e I Riservisti-Partito Economico, che si propongono di affrontare questioni sociali ed economiche. Haredi Public, un nuovo partito ultraortodosso, si distingue per la sua posizione moderata sulla leva militare. La competizione si preannuncia intensa, con un panorama politico in continua evoluzione.

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