Vola l’inflazione Usa, in calo le borse
Le borse europee chiudono in negativo, con Milano che termina la giornata con una perdita dell’1,36%. Anche Francoforte registra cali simili, mentre Parigi scende dello 0,95%. Londra si mantiene stabile.
Tra i fattori che influenzano il mercato ci sono le tensioni tra Stati Uniti e Iran, l’aumento del prezzo del petrolio e l’inflazione negli Stati Uniti, che ha raggiunto il 3,8%, il dato più alto in quasi tre anni. Questo incremento, principalmente dovuto ai prezzi energetici, alimenta le speculazioni sulle future decisioni della Federal Reserve, rendendo meno probabili i tagli dei tassi d’interesse.
A Milano, i titoli tecnologici sono stati i più colpiti, con St che chiude in calo del 5,3% e Prysmian che perde il 5,16%. In controtendenza, Mps registra un incremento dell’1,47% grazie ai risultati finanziari, mentre Mediobanca guadagna l’1,3%.
Nei mercati obbligazionari, i rendimenti dei titoli di stato sono in aumento, con i Btp decennali che raggiungono il 3,86%, dieci punti base in più rispetto al giorno precedente. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 77 punti base.
