Viaggio nell’arsenale segreto di Hamas

Viaggio nell'arsenale segreto di Hamas

Alla vigilia del 7 ottobre, Hamas ha diffuso le ultime immagini di Yahya Sinwar, il suo leader, mentre si nasconde tra le macerie di Rafah, cercando di evitare di essere riconosciuto e ucciso, come accadrà il 16 ottobre 2024. Tre anni dopo l'invasione, l'organizzazione mantiene ancora un arsenale di soldi, armi e tunnel militari, solo in parte smantellati.

Un'escursione in una base militare israeliana rivela ciò che rimane dell'arsenale di Hamas, accumulato in quasi due decenni di conflitto. Tra le armi si trovano lanciarazzi, timer, detonatori e mitragliatrici montate su pick-up, strumenti chiave per la strategia di Hamas, mirata a neutralizzare le torrette di guardia israeliane e ingaggiare scontri a fuoco nelle basi militari e nei kibbutz. Molti dei morti sono stati colpiti a distanza ravvicinata con fucili d'assalto, tra cui il noto Kalashnikov, considerato uno dei più letali al mondo.

Inoltre, tra le attrezzature rinvenute, è stata trovata una borsa contenente materiali medici, segno che i terroristi si preparavano a rapire anche neonati, come purtroppo è accaduto, e a fornire loro assistenza in caso di ferimento.

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