Schifani: “Prendo atto delle dichiarazioni di Minardo e valuto le decisioni da assumere”

Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha dichiarato di prendere atto delle recenti affermazioni dell'onorevole Nino Minardo, commissario di Forza Italia in Sicilia, e di essere in fase di valutazione riguardo alle decisioni da prendere, che saranno comunicate a breve. Minardo, durante una riunione con i segretari provinciali del partito, ha sottolineato la necessità di una proposta politica completamente nuova per l'Isola, in seguito agli sviluppi legati al caso giudiziario di Gaetano Armao.
La Procura ha richiesto l'arresto di Armao per corruzione, accusandolo di aver ricevuto tangenti mentre era a capo della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione siciliana. Armao, che ha già rassegnato le dimissioni da consigliere giuridico del governatore, è stato coinvolto in un'inchiesta che ha sollevato preoccupazioni all'interno della maggioranza di centrodestra.
Schifani, inizialmente, aveva smentito le voci di dimissioni circolate dopo la riunione di Forza Italia, ma ora la situazione si complica ulteriormente. La reazione del governatore alla richiesta di arresto di Armao non è stata ben vista a Roma, dove ha ribadito la presunzione di non colpevolezza e la separazione tra l'inchiesta e l'attività del governo regionale.
In risposta ai recenti episodi di corruzione, la commissione regionale Antimafia ha annunciato l'avvio di un'indagine conoscitiva, con il presidente Schifani previsto come primo audito. Armao, figura di spicco della politica siciliana negli ultimi trent'anni, ha ricoperto ruoli significativi, tra cui assessore all'Economia e candidato alla presidenza della Regione.
