Via lattea, scoperta una galassia inghiottita: la fusione due miliardi di anni dopo il Big Bang

Via lattea, scoperta una galassia inghiottita: la fusione due miliardi di anni dopo il Big Bang

Un nuovo studio dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha rivelato importanti dettagli sulla formazione della Via Lattea, la galassia che ospita il nostro Sistema solare. Pubblicato su Nature Astronomy, il lavoro fa parte del progetto CARMA e identifica una fusione avvenuta circa due miliardi di anni dopo il Big Bang, un evento che fino ad ora era rimasto incerto.

La storia della formazione della Via Lattea era stata ricostruita con maggiore sicurezza fino a circa dieci miliardi di anni fa, quando avvenne l'incontro con Gaia-Enceladus, una galassia nana che fu inglobata. Tuttavia, le fasi iniziali della galassia rimanevano poco chiare, con dubbi su eventuali fusioni con galassie esterne.

Davide Massari, ricercatore dell'INAF e primo autore dello studio, ha spiegato che l'obiettivo era ricostruire la storia di assemblaggio della Via Lattea, analizzando gli eventi di fusione galattica. Per farlo, il team ha utilizzato gli ammassi globulari, che nelle zone interne della galassia forniscono misure precise del movimento orbitale e dell'età.

Un passo fondamentale è stato lo sviluppo di un metodo innovativo, basato sui dati del telescopio spaziale Hubble, che ha permesso di misurare l'età degli ammassi globulari con una precisione senza precedenti. Grazie a queste stime, il team ha scoperto che gli ammassi globulari nelle zone centrali della Via Lattea si organizzano in tre sequenze distinte, suggerendo l'esistenza di almeno una fusione precedente e finora sconosciuta.

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