Ue: vietato distruggere capi invenduti

Dal 19 luglio, le grandi imprese del settore tessile nell’Unione Europea non possono più distruggere capi di abbigliamento, scarpe o accessori invenduti o restituiti dai consumatori. Queste aziende sono ora obbligate a promuovere il riutilizzo, il riciclo e la donazione di tali prodotti, contribuendo così a una gestione più sostenibile delle risorse.

Il nuovo regolamento dell’Unione Europea si applica inizialmente alle grandi aziende e si estenderà alle medie imprese a partire dal 2030. Secondo Assoutenti, attualmente il 9% dei prodotti tessili presenti sul mercato europeo viene distrutto prima di essere utilizzato, una pratica che genera emissioni di CO2 pari a 5,6 milioni di tonnellate.

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