“Trattati come schiavi”: migliaia di brasiliani accusano i gelatieri italiani in Germania

"Trattati come schiavi": migliaia di brasiliani accusano i gelatieri italiani in Germania

Un'inchiesta del quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung ha sollevato gravi accuse nei confronti delle gelaterie italiane in Germania, denunciando condizioni di lavoro difficili per migliaia di brasiliani impiegati nel settore. I lavoratori, provenienti in gran parte da Urussanga, una città del sud del Brasile con forti legami storici e culturali con l'Italia, segnalano turni di lavoro che possono arrivare fino a 14 ore al giorno e paghe inferiori a quelle dovute.

L'ex governatore del Veneto, Luca Zaia, ha risposto a queste accuse sottolineando l'importanza di non generalizzare, affermando che molti italiani in Germania hanno costruito una storia di lavoro e integrazione. Secondo Zaia, i gelatieri italiani offrono lavoro a circa 22.000 persone e contribuiscono significativamente all'economia tedesca. Ha espresso solidarietà verso i gelatieri, affermando che chi commette errori deve rispondere delle proprie azioni, ma ha anche messo in guardia contro il rischio di danneggiare la reputazione di un'intera categoria.

L'inchiesta ha rivelato che i lavoratori brasiliani, spesso con passaporto italiano grazie ai loro antenati, affrontano una realtà complessa: stipendi di circa 1.800 euro netti al mese, ma con turni molto più lunghi e pagamenti in nero. La psicologa sociale Diane Portugueis ha evidenziato che circa il 70% dei dipendenti delle gelaterie italiane in Germania è brasiliano, descrivendo una condizione di "permanente transizione" tra i due paesi, con impatti sulla vita familiare e sulla salute mentale.

Inoltre, nel luglio 2024, le autorità tedesche hanno condotto un'operazione che ha coinvolto 370 funzionari della dogana, perquisendo diversi immobili nell'ambito di un'indagine su un imprenditore italiano accusato di violazioni delle normative sul salario minimo e previdenziali, con danni stimati intorno a un milione di euro all'anno.

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