Taranto, arrestato il sesto ragazzo del branco accusato dell”omicidio del bracciante Sako Bakari
Un sesto giovane, di 22 anni, è stato arrestato a Taranto per il presunto omicidio di Sako Bakari, un bracciante di 35 anni originario del Mali, ucciso sabato mattina. Il giovane è il secondo maggiorenne coinvolto nel caso, che ha già visto la cattura di cinque ragazzi, tra cui un 20enne e quattro minorenni di età compresa tra i 15 e i 16 anni. Tutti sono accusati di omicidio aggravato da motivi futili.
Il 15enne arrestato nei giorni scorsi ha confessato e ha indicato il luogo in cui è stato trovato l’arma del delitto, un coltello. Secondo la ricostruzione, Bakari si trovava in piazza Fontana, diretto a prendere un pullman per il lavoro, quando è stato aggredito da un gruppo di giovani. Dopo una lite, è stato accerchiato e colpito a morte. I soccorritori non hanno potuto salvarlo.
La vittima, descritto come una persona tranquilla, era arrivata a Taranto nel 2022 per ricongiungersi con il fratello. Negli ultimi tempi lavorava come bracciante a Massafra. La comunità locale è stata scossa dall’episodio, che ha generato timore tra i migranti.
In risposta a questa violenza, la parrocchia della Madonna delle Grazie di Taranto ospiterà la “Festa dei popoli” il 17 maggio, un evento volto a promuovere l’accoglienza e la fraternità. L’iniziativa, patrocinata dal Comune e organizzata dall’ufficio Migrantes e dalla Caritas diocesana, si propone di combattere il razzismo e di ricordare Sako Bakari. Il programma prevede stand multiculturali, celebrazioni e spettacoli, con l’obiettivo di valorizzare la convivenza e la speranza nella comunità.
